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Mille anni al mondo e mille ancora... (7° Edizione)

Download LocandinaPuntualissima come sempre arriva anche quest' anno "Mille anni al mondo e mille ancora...", la manifestazione dedicata a Fabrizio De Andrè che si tiene a Castellanza (VA).
Un' intera giornata che vedrà alternarsi sul palco artisti e musicisti provenienti da tutta Italia.
Giunta alla settima edizione, organizzata come sempre dall' Orchestrina del Suonatore Jones e dalla Cooperativa Sociale Massimo Carletti e sostenuta anche dal nostro sito, la manifestazione avrà luogo presso "La corte del Ciliegio", in viale Lombardia a Castellanza a partire dalle ore 15.30 (in caso di maltempo presso il Teatro di Via Dante).
Tra i tanti artisti presenti segnaliamo Luca Ghielmetti e Chiara Jerì, vincitrice del concorso "Un notturno per Faber" svoltosi a Genova nel 2009 in occasione della mostra di Palazzo Ducale.
Alle 19,30, per chi lo desidera, cena tipica genovese.
E per concludere l' ormai tradizionale Jam Session con tutti gli artisti partecipanti.

[Vedi scheda con programma completo e mappa per raggiungere il posto]

 
De Andrè in dialetto
canti_randagi2 elisabetta_viviani
Nel 1995 veniva pubblicato il primo e quello che per me rimane il più bel tributo a Fabrizio De Andrè: Canti randagi [vedi recensione].
Era forse un modo per festeggiare il decennale di Creuza de ma, senza includere nessuna canzone di quel disco (unica eccezione, e a mio parere unica nota stonata, A Pittima interpretata da Allan Taylor) e  con  De Andrè  ancora in vita. Sono passati 15 anni e qualcuno ci riprova, con due lavori organici e ben riusciti: Canti Randagi 2 [vedi scheda], registrazione di un concerto dell' anno scorso a Faenza al MEI e Dai diamanti non nasce niente [vedi scheda], CD dei QuartAumentata, tutto in calabrese.
Canti Randagi 2, pur non raggiungendo il livello qualitativo del primo, è un bel CD. Diversi i partecipanti comuni ai due lavori. Si va dalla classica ed intensa interpretazione di Preghiera in gennaio, cantata in sardo da Elena Ledda, alla trascinante, attualizzata e sorprendentemente "naturale" Fiume Sand Creek, in dialetto della bassa milanese, dei Baraban. Di grande qualità e forza interpretativa Sinàn Capudàn Pascià dei napoletani Pietrarsa & Mimmo Maglionico. Bellissima, ma che sentiamo un po' fuori dallo spirito di questo album, 'A çimma di Cristiano De Andrè.
Album completamente diverso quello dei QuartAumentata, cantato tutto in calabrese della Locride, riprende con forza tematiche delle canzoni di De Andrè ancora attuali. Segnaliamo Faida (Disamistade), Hotel Supramonti e Volta la carta con la bella introduzione a cappella. Un lavoro da sostenere, quello dei QuartAumentata, per le qualità musicali e perchè è un grido di libertà in una terra non facile. Da non lasciare inascoltato.
 
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